Tumori, 7 italiani su 10 sconfiggono la malattia

In aumento il numero dei casi di guarigione: +15 per cento negli ultimi dieci anni. L'Aiom: servono più finanziamenti in ricerca e prevenzione

L’Italia è in vantaggio nella lotta ai tumori: il 70 per cento dei pazienti a cui viene diagnosticato un cancro, lo sconfigge. È quanto emerge dall’ultimo rapporto, presentato in Senato, dell’Aiom, l’Associazione italiana di oncologia medica.

Negli ultimi dieci anni la percentuale media dei casi di guarigione è salita del 15 per cento. I risultati più significativi si sono verificati nel caso delle guarigioni da cancro alla prostata (8 uomini su 10) e di quelle al seno (9 donne su 10). L’incremento nei dati, secondo l’Aiom, è frutto dei progressi compiuti sul fronte delle cure.

Per quanto riguarda la prevenzione, invece, c’è ancora molto da fare: il rapporto evidenzia che il 40 per cento dei casi di tumore potrebbe essere evitato se si adottasse uno stile di vita sano.

TUMORI, I DATI IN ITALIA

Nel 2015  i casi di tumore in Italia sono stati 363mila, 194mila negli uomini e 169mila nelle donne. Secondo il report dell’associazione, più della metà di questi guarirà. Quelli più frequenti per gli uomini sono quello alla prostata (20%), al polmone (15%), al colon-retto (14%), seguiti da quello alla vescica (11%) e allo stomaco (5%). Nella classifica dei tumori più diffusi tra le donne, al primo posto troviamo quello della mammella (29%), seguito dal tumore al colon (13%) e, al terzo posto, tiroide e utero (5% dei casi per entrambi).

TUMORI, LE GUARIGIONI

Nonostante sia uno dei più diffusi, il tumore al colon-retto è anche quello per cui si registra il tasso di sopravvivenza più alto: 64% per gli uomini, 63% per le donne. Un altro dato positivo riguarda le donne in particolare. Rispetto al passato, si è ridotta la percentuale di decessi dovuti al tumore al seno: 29% tra le più giovani, 23% tra le adulte e 16% per le over 70.

TUMORE AL POLMONE, IL PIÙ LETALE

Di cancro al polmone muoiono più di 33mila italiani. Si tratta di una percentuale molto alta, che interessa tanto gli uomini che le donne, ad ogni fascia di età. Il picco massimo delle morti si ha nel range compreso tra i 50 e i 69 anni (30%), il 27% delle morti si ha tra gli over 70 e il 15% per gli under 49. Nella lista dei tumori per cui, ad oggi, la medicina non ha avuto la meglio, compaiono il tumore al pancreas e quello allo stomaco con oltre 10mila morti nell’ultimo anno e quello alla prostata ( più di 7mila morti).

MAGGIORE PREVENZIONE PER IL FUTURO

Tra le principali cause di insorgenza di tumore, l’Aiom individua le cattive abitudini degli italiani. Vita sedentaria, fumo e alimentazione irregolare in primis. Se si intervenisse su questi, con campagne mirate di sensibilizzazione ad esempio, ben il 40% dei casi di tumore in Italia potrebbe essere evitato. Ecco perché l’associazione ha proposto, durante la presentazione del rapporto, la creazione di un Fondo Nazionale per l’Oncologia, per garantire alla medicina le risorse per la ricerca e ai pazienti assistenza e terapie efficaci

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