Emodinamica, alla Asl Roma 2 top di gamma dei dispositivi coronarici

Achille Gaspardone, primario dell'unità operativa cardiologia del S. Eugenio, commenta l'esito della gara di aggiudicazione

Il top di gamma dei dispositivi coronarici salvavita è a disposizione degli ospedali regionali per rimettere a posto i cuori 'malandati' dei cittadini del Lazio. Si tratta di stent, palloncini, aghi di ultimissima generazione, i più tecnologicamente avanzati. Volendo fare un paragone automobilistico è come se fossero state acquistate tutte Ferrrai che, in seguito all'esito della gara centralizzata che si è conclusa di recente, sono nel 'garage' degli specialisti che lavorano nei 20 reparti pubblici di emodinamica della regione.

“Una gara esemplare – spiega a Bussola SanitàAchille Gaspardone, primario dell’unità operativa di Cardiologia del S. Eugenio e uno dei più stimati cardiologi a livello internazionale - Ha richiesto molto tempo per essere esperita perché bisognava determinare criteri complessi ed equilibrati in grado di innescare un meccanismo di abbattimento competitivo dei costi da parte delle aziende piu affermate. In questo modo era possibile ottenere una significativa riduzione dei costi unitari, ma senza comprimere la qualità dei prodotti. Ci siamo riusciti - commenta l'esperto che è stato membro della commissione regionale -  I prodotti acquistati sono il top di gamma e nel caso le aziende mettano sul mercato una versione aggiornata del dispositivo scelto attraverso la gara, hanno il dovere di fornirlo all’acquirente allo stesso prezzo di aggiudicazione. Per quanto riguarda i costi invece l’abbattimento è stato del 40-50% rispetto alle commesse precedenti”.

A conferma della validità del percorso adottato dalla Commissione regionale, criteri di valutazione e modalità di aggiudicazione sono stati richiesti anche da altre Regioni come, per esempio, Umbria e Molise, che sono interessate ad adottarli.

La gara aveva una base di circa 84 milioni di euro, è stata suddivisa in 44 lotti ed ha visto la partecipazione di 30 aziende, la quasi totalità delle migliori presenti sul mercato. Si è  conclusa senza alcun ricorso tanto che in questi giorni le Aziende sanitarie ed ospedaliere del Lazio stanno recependo i risultati e disponendo le condizioni per l’approvvigionamento del lotto relativo al proprio fabbisogno che, per la Asl Roma 2 vale oltre 7 milioni. Tutta la gara è stata aggiudicata per poco più di 47 milioni di euro con un risparmio dell’43,6% sull’importo base pari a 37 milioni di euro.

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