Asl Rieti, parte la rivoluzione dei 'Point of care'

Attivato al de Lellis il rinnovamento della diagnostica di laboratorio che consente di effettuare test in regime di emergenza anche nei presidi territoriali

E' in atto una vera e propria rivoluzione nel settore di diagnostica dell'emergenza della Asl di Rieti. Il vento di novità si chiama 'Point of care' e parte dal SanCamillo de Lellis, investe il presidio ospedaliero di Amatrice e arriva fino alla Casa della Salute di Magliano Sabina. Grazie a piccolissimi ma sofisticati strumenti sarà infatti possibile svolgere esami clinici in regime di emergenza-urgenza in tutte le strutture aziendali. I semplici test emocromocitometrici o anche la valutazione degli enzimi cardiaci o della troponina, in caso di sospetto infarto, saranno immediatamente realizzabili senza perdere attimi preziosi per confermare diagnosi e prendere decisioni cliniche determinanti.  

"Si tratta di una delle prime esperienze del genere a livello internazionale" ha spiegato Stefano Venarubea, responsabile del Laboratorio analisi del de Lellis nel quale la nuova organizzazione è già partita." La multinazionale che ha fornito la strumentazione ha infatti in programma lo studio dei risultati del sistema adottato a Rieti e la relazione finale è destinata ad arrivare sulle scrivanie dei vertici statunitensi".

Compito del Laboratorio analisi del presidio ospedaliero reatino è quello di controllare le analisi effettuate dai vari reparti o nelle strutture territoriali per validarle e rilasciare così il referto.

Il nuovo sistema organizzativo del settore laboratoristico aziendale è stato inoltre al centro di un convegno che si è svolto nei giorni scorsi proprio presso il de Lellis. Con la trasformazione della rete ospedaliera infatti, è stato necessario ripensare l'intera diagnostica di laboratorio nei presidi di Amatrice e Magliano rendendola più veloce e flessibile proprio grazie alla creazione dei  laboratori 'point of care'. Con questa modalità è finalmente possibile eseguire test analitici sul luogo di cura, ad esempio al letto del malato, avvalendosi di kit e strumenti portatili.

Il  rinnovato assetto consente oggi di essere più vicino al paziente, acquisendo l’ottimizzazione delle risorse umane ed economiche utilizzate in maniera più efficace. Il progetto predisposto dalla Asl verrà esteso anche alle Case della salute, ai punti di Primo intervento e ovunque si renda necessario assumere una decisione clinica nel minor tempo possibile.

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