Esenzioni ticket Lombardia, via alla rivoluzione

Un tetto in base al reddito oltre il quale scatteranno le coperture economiche sanitarie. Novità anche per liste di attesa e presa in carico della cronicità

"Ci sarà una rivoluzione del ticket in Lombardia, con l'obiettivo di ridurne il costo ed il peso sulle famiglie". Ad annunciare la novità è stato ieri il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni nel corso della conferenza stampa, con il ministro alla Salute Beatrice Lorenzin, per la firma dell'accordo sul monitoraggio della riforma socio-sanitaria.

"Le esenzioni ticket in Lombardia sono uno dei temi su cui ci siamo impegnati, al di fuori del Reddito di autonomia, e per i quali abbiamo un'iniziativa specifica ed articolata con coperture economiche che è stata presentata alle forze sociali. Lunedì prossimo - ha aggiunto il governatore - ci sarà un incontro con i sindacati per valutare questa nostra proposta e avere il via libera". L'ipotesi prevede una cifra massima, stabilita in base alle fasce di reddito, da pagare annualmente per visite mediche ed esami specialistici. Al di fuori di questa somma le altre prestazioni saranno gratuite.

ESENZIONI TICKET LOMBARDIA: COSA CAMBIA

Oltre alla 'rivoluzione' delle esenzioni ticket in Lombardia, ci sono altre due misure che riguardano l'attuazione della Riforma sanitaria: le liste di attesa e la presa in carico della cronicità. "Circa le prestazioni e gli esami abbiamo pensato ad una serie di iniziative per migliorare l'appropriatezza, riducendo quindi costi e tempi - ha spiegato il Maroni - Migliorare l'appropriatezza significa che, se una persona ha urgenza, va subito a fare l'esame, non si deve mettere in lista d'attesa. Poiché il Sistema sanitario lombardo rappresenta una serie di esigenze diverse, per ospedali, per territori - ha concluso il presidente - intendiamo studiare e sperimentare dei modelli, in tema di appropriatezza e presa in carico, relativamente ad alcuni settori strategici.Se funzioneranno, li estenderemo a tutte le strutture".

Con la firma del protocollo la Regione Lombardia ha formalizzato l'impegno di costituire un tavolo congiunto tra Regione e Ministero per la verifica dell'attuazione della riforma, che dovrebbe portare risparmi per 400 milioni. " Abbiamo accettato la sfida - detto Maroni - oggi costituiamo questo tavolo che avrà due verifiche: la prima dopo tre anni e la seconda dopo cinque anni. Al termine di questo periodo, ma mi auguro anche molto prima, saremo in grado di valutare i risultati che certamente ci saranno e ciò consentirà al Governo e al Ministero di dire che questo è il modello che può essere esteso anche ad altre regioni".

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti su Bussola Sanità seguici su Facebook Twitter o iscriviti alla newsletter usando il box nella colonna di destra

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter