Sanità, via all'accordo tra Regione Lazio e Università Sapienza

Siglato il protocollo per l'integrazione tra il sistema sanitario regionale e le strutture sanitarie dell'Ateneo: tutti i dettagli

Un accordo atteso da 14 anni per uno dei motori della sanità del Lazio. È quello illustrato dal Presidente della Regione Lazio, NicolaZingaretti e dal Rettore dell’Università Sapienza di Roma, Eugenio Gaudio.

Il Protocollo siglato tra la Regione Lazio e l’Università, il primo dall’entrata in vigore del Piano di Rientro, definisce concretamente il ‘perimetro’ dell’integrazione tra il sistema sanitario regionale e le strutture sanitarie dell’Ateneo: Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Umberto I, Azienda ospedaliera universitaria Sant’Andrea, Azienda Usl di Latina per le unità a direzione universitaria.

REGIONE LAZIO: LE AZIENDE OSPEDALIERE UNIVERSITARIE

L’ultimo accordo fu sottoscritto il 3 agosto del 2002. Il documento dà piena attuazione a quanto previsto dal decretolegislativo n.517 del 21 dicembre 1999 che sancisce la nascita delle aziende ospedaliere costituite in seguito alla trasformazione dei Policlinici universitari a gestione diretta, denominate aziende ospedaliere universitarie integrate con il servizio sanitario nazionale. Nella Regione Lazio questo processo di trasformazione era rimasto a metà e oggi grazie a quest’intesa viene portato a conclusione.

Entro 60 giorni dal Decreto del Commissario che recepisce il protocollo, dovranno essere approvati gli atti aziendali. L’organizzazione dell’azienda sarà quindi definita con atto aziendale e sarà articolata in Dipartimenti ad attività integrata, costituiti da unità operative complesse o semplici che dovranno garantire l’ottimale collegamento tra assistenza didattica e ricerca.

Conclusa la fase dei protocolli con le Università sono a disposizione tutti gli atti aziendali di tutte le aziende del Lazio. La Regione Lazio è dunque per la prima volta in grado di definire la dotazione organica dell’intero sistema sanitario regionale. Un fatto fondamentale per la sanità del Lazio, soprattutto perché si sta entrando in una nuova fase di assunzioni (+1.200 operatori nei prossimi tre anni).

REGIONE LAZIO E UNIVERSITÀ SAPIENZA: L'ACCORDO

Per quanto riguarda la programmazione economico-finanziaria, gli atti aziendali stabiliranno i ruoli tra la Regione Lazio e l’Università Sapienza che insieme concorrono al sostegno economico-finanziario delle attività svolte dalle singole aziende. La gestione economico-finanziaria e patrimoniale dell’Azienda ospedaliero-universitaria si uniforma così alle modalità regionali in quanto a monitoraggio della spesa, rispetto di decreti commissariali, determine dirigenziali e circolari. Una Commissione ad hoc entro sei mesi dall’entrata in vigore del protocollo dovrà elaborare una proposta risolutiva sulla ripartizione delle spese per servizi sanitari e personale, tra la Regione e l’Università, da sottoporre ai Ministeri competenti, mentre per quel che riguarda la ripartizione delle spese di funzionamento (elettricità, utenze etc) la proposta della commissione dovrà essere elaborata entro quattro mesi.

Mantenere la spesa sotto controllo sarà una delle priorità. In caso di risultati negativi nella gestione della singola azienda ospedaliero-universitaria, rispetto al budget previsto con la Regione, quest’ultima e l’Università concorderanno un apposito piano triennale di rientro con verifica annuale. Ove poi l’Università dovesse risultare inadempiente rispetto alle azioni di sua competenza, la stessa è tenuta a ripianare la quota di disavanzo per la parte direttamente imputabile ai risultati negativi dell’attività delle strutture a direzione universitaria, certificati con contabilità analitica negli atti di bilancio.

Per quanto riguarda la gestione del Personale l’orario di lavoro di professori e ricercatori è pari a quello degli altri sanitari e dirigenti del sistema sanitario regionale: 38 ore settimanali e di queste, 28 dovranno essere destinate all’assistenza.

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