Dolore cronico, il Santa Caterina della Rosa nuovo centro di riferimento

Seimila accessi l'anno nella struttura della Asl Roma 2 per le terapie mini invasive nei pazienti non oncologici

Il Santa Caterina della Rosa, presidio integrato della AslRoma2 (ex AslRomaC), è il nuovo centro di riferimento per le terapie mini invasive del dolorecronico nei pazientinononcologici.

"Effettuiamo una media di 6.000 prestazioni ambulatoriali l'anno - spiega LauraBertini, responsabile del servizio -. Fra queste ci sono 600 prime visite. I nostri pazienti non sono solamente quelli del bacino di utenza dell'azienda, ma provengono da tutte le zone di Roma ed anche da fuori".

Le persone affette da dolore cronico non oncologico sono l'80per cento del totale e necessitano di cure farmacologiche ma anche di terapie che prevedono, ad esempio, l'inserimento di cateteriperidurali o l'applicazione di aghi con correnti elettriche particolari per ledere i nervi. "Trattiamo patologie croniche che comportano dolore severo - sottolinea Laura Bertini -. Siamo specializzati nelle terapie di quello a carico della colonnavertebrale, ma garantiamo ovviamente il trattamento delle nevralgiepostherpetiche o delle neuropatiediabetiche. Oltre all'attività ambulatoriale, che svolgiamo tutti i giorni mattino e pomeriggio, abbiamo due sedute settimanali di daysurgery con 5 postiletto dedicati".

In base all'articolazione della rete di terapie del dolore appena varata dalla RegioneLazio, sono stati individuati 2 centri ospedalieri principali, il policlinico Umberto I e quello di Tor Vergata e 21 ambulatori specializzati. L'Umberto I svolge il ruolo di hub per 11 strutture, 6 a Roma (San Camillo-Forlanini, San Giovanni-Addolorata, Nuovo Regina Margherita, San Filippo Neri, S. Andrea, G. B. Grassi, Fiumicino) e 4 nelle province (San Paolo di Civitavecchia, Belcolle di Viterbo, Santa Maria Goretti di Latina, ambulatorio del distretto territoriale di Gaeta).

Tor Vergata è invece punto di supporto per 10 centri, 4 nella capitale (Pertini, S. Eugenio, Santa Caterina della Rosa e IFO) e 6 nelle province (ospedali di Colleferro, Tivoli, Anzio-Nettuno, Genzano, Frosinone e Sora). Le strutture presenti al San Giovanni-Addolorata ed al S. Andrea sono inoltre considerate centri di riferimento per le tecniche di neuromodulazione, IFO e San Filippo Neri per le tecniche invasive su pazienti oncologici.

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