In vigore il decreto Appropriatezza: stretta su 200 visite ed esami

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento. I sindacati: "Inevitabile il taglio delle prestazioni per i cittadini"

Al via il giro di vite sulle prescrizioni di visite mediche ed esami a rischio di inappropriatezza. È entrato infatti ufficialmente in vigore il decreto 'Condizioni di erogabilità e indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale'.

In breve, nell’ottica della razionalizzazione e contenimento della spesa, esami e visite considerate inappropriate- cioè al di fuori delle condizioni di erogabilità stabilite - saranno totalmente carico dell’assistito. Duro il giudizio dei sindacati medici, dalla Federazione dei medici di famiglia Fimmg al sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, che evidenziamo come l'entrata in vigore del decreto porterà ad un ''inevitabile taglio delle prestazioni per i cittadini''.

L’obiettivo del decreto, già vagliato nel corso della scorsa intesa Stato-Regioni del 2 luglio scorso, è risparmiare 106 milioni di euro per l’ambulatoriale e 89 per la riabilitazione.

Punti chiave del decreto Appropriatezza

  • Le Regioni, attraverso i servizi sanitari regionali, dovranno fornire strumenti e definire procedure per favorire la prescrizione appropriata delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.
  • Il comportamento prescritto dei medici dovrà essere coerente sia alle condizioni di erogabilità e alle indicazioni di appropriatezza del nuovo decreto ministeriale.

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