Frosinone, il nostro modello per rilanciare la sanitÓ

La proposta attuale di Fimmg Lazio di riconvertire le strutture chiuse a causa dei tagli pu˛ essere la soluzione giusta

di Francesco Carrano*

 

Frosinone è stata fortemente penalizzata dai tagli alla sanità e questo ha portato a una forte affluenza di pazienti nelle strutture ospedaliere di Frosinone, Cassino e Sora, le uniche rimaste attive. Nella provincia, negli ultimi anni, sono stati chiusi gli ospedali di Ceccano, Ceprano, Pontecorvo, Atina, Isola del Liri e, fra non molto, chiuderà anche quello di Anagni. Questa situazione ha portato a un sovraffolamento presso i tre principali presidi ospedalieri e, contemporaneamente, a una carenza di posti letto. Attualmente, infatti, la provincia dispone di 2 posti letto ogni mille abitanti, siamo al di sotto degli standard regionali. L’organizzazione territoriale, che doveva essere strutturata prima dell’istituzione delle macroaree previste dal piano Polverini, non è  stata neanche pensata, ma solamente  annunciata.

Nel 2009 Fimmg Frosinone ha iniziato a produrre progetti territoriali ed ha sottoscritto con Asl Frosinone un protocollo d'intesa per istituire nel presidio di Ceccano un PTP, presidio territoriale di prossimità, a gestione della Medicina generale che non è mai decollato. Se fosse andata diversamente, forse oggi avremmo già sperimentato anche l'Ospedale di Comunità.

La proposta attuale di Fimmg Lazio di riconvertire le strutture chiuse a causa dei tagli  creando centri intermedi, ambulatori di zona e ospedali di comunità potrebbe permettere di migliorare il servizio offerto al paziente. Grazie ad una rete e a un sistema di riorganizzazione territoriale integrata, infatti, sarà possibile soddisfare i bisogni socio-assistenziali delle realtà locali. Se venisse attuata, questa nuova riorganizzazione attuata, darebbe l’opportunità al paziente di essere compiutamente seguito dal medico di medicina generale. Solo se metteremo la medicina generale al centro della riorganizzazione potremmo finalmente avere una sanità più efficiente e vicina ai bisogni del cittadino.

Grazie al modello che abbiamo proposto sarà anche possibile ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso. Ci piace ricordare l'attuale esperienza dell’Ambumed che gestiamo all’Ospedale Spaziani di Frosinone. Attivato a giugno 2012, l'Ambumed ha registrato ad oggi 3500 accessi. Nel 30 % dei casi si trattava di codici bianchi, mentre nel restante 70% di codici verdi. Siamo riusciti a dare a tutti questi pazienti una risposta in tempi brevi: un’ora al massimo, evitando un ulteriore congestionamento  del Pronto Soccorso e conseguenti attese interminabili. Queste esperienza dimostra che quando le Istituzioni comprendono l'importanza e l'utilità dei progetti dei medici di Medicina generale, i risultati, ottenuti grazie al nostro impegno, non mancano.

 

*Segretario Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) provinciale di Frosinone

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