“Con la telemedicina è cambiato il mio approccio al diabete”

Luana, assistita con il sistema Doctor Plus sviluppato da Vree Health, racconta come la tecnologia l'ha aiutata a gestire l'"ospite sgradito"

Luana è una signora minuta, 61 anni, due figlie e una vita tranquilla in provincia di Rieti. Convive con il diabete da 18 anni, ma non si è mai arresa davanti alla malattia. “Fin da quando mi hanno riferito questa brutta notizia, ho deciso che questo ospite sgradito non avrebbe stravolto le mie giornate. Il Doctor Plus mi aiuta a tenerlo a bada”, racconta.

La misurazione con Doctor Plus

Ogni giorno Luana controlla peso, glicemia e pressione grazie alla strumentazione sviluppata da Vree Health: il sistema registra i valori e li invia a una centrale di ascolto che monitora la situazione e si mette in contatto con la signora o con il suo medico in caso di anomalie o valori fuori dalla norma

Il rapporto con la tecnologia e i primi risultati

Luana è monitorata con il Doctor Plus da circa un anno.  “All’inizio non ero proprio disinvolta nel fare le misurazioni, la tecnologia non è proprio il mio forte – ricorda la signora -. Mi hanno aiutato i miei figli, oltre agli infermieri della centrale. Poi, con la pratica, ho imparato e adesso sono autonoma”. Da quando è assistita con la telemedicina, Luana ha ridotto i maniera importante i livelli di emoglobina: “Prima era a 9,7%, adesso è a 8,2%. Anche la pressione è migliorata, mentre il peso è rimasto uguale”.

Un nuovo approccio al diabete

Ma quello che è stato totalmente rivoluzionato, secondo quanto racconta la stessa Luana nel corso dell’intervista, è l’approccio alla malattia. “Essere seguita dalla centrale con questi apparecchi – spiega la signora – mi ha aiutato a dare la giusta importanza al mio problema. All’inizio mettevo questo aspetto della mia vita in secondo piano. Prima venivano la famiglia, la carriera e i piaceri; solo molto dopo il diabete. Da un po’ di tempo, invece, riconosco che sono più attenta. Sicuramente ha influito in questo cambiamento la novità della misurazione con il Doctor Plus e il fatto che devo confrontarmi con gli infermieri che leggono i miei valori dall’altra parte dell’apparecchio”.

Continuo a fare quello che mi piace, ad esempio nel fine settimana vado ballare e non intendo di certo rinunciare, ma mi ricordo sempre di quell’ospite, so che può alterarsi per le ragioni più disparate e ho imparato tenerlo d’occhio”.

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