Sette milioni di italiani si indebitano per pagare le cure

I risultati del rapporto Censis sulla situazione sociale in Italia: scende la spesa sanitaria pubblica, cresce quella privata e scende la fiducia dei cittadini

Gli italiani faticano a pagare le cure mediche e hanno sempre meno fiducia nei confronti della Sanità pubblica. Lo Stato investe sempre meno per la spesa sanitaria, mentre a pagare la differenza sono le famiglie. Sono solo alcune delle istantanee, preoccupanti, del Rapporto Censis 2015 sulla situazione sociale del Paese pubblicato oggi a Roma.

Sono 7,7 milioni le persone che in un anno si sono indebitate o hanno chiesto un aiuto economico per pagare le cure, mentre la spesa sanitaria pubblica (in crescita dal 2007 al 2010) ha registrato un'inversione di tendenza, attestandosi nell'ultimo anno a 110 miliardi.

La spesa privata delle famiglie è invece passata dal 2007 al 2014 da 29,6 a 32,7 miliardi di euro, raggiungendo il 22,8 per cento della spesa sanitaria totale.

Gli italiani preoccupati per lo stato di salute della Sanità

Il sistema di welfare, come emerge dal rapporto Censis, non convince i cittadini. In due famiglie su tre di quelle a basso reddito, nell’ultimo anno, almeno un componente ha dovuto rinunciare o rimandare prestazioni sanitarie. Preoccupante l’andamento del Fondo nazionale per le politiche sociali: dal miliardo e mezzo di euro del 2007 si è passati ai 43,7 milioni nel 2012 per poi risalire a quota 400 milioni nel 2015.

Il 42,7 per cento dei cittadini pensa che il Sistema sanitario nazionale stia peggiorando e a trainare l'onda dei delusi è il Sud con il 64 per cento di opinioni negative. Stesso discorso per il Servizio sanitario regionale (Ssr), considerato inadeguato dal 55,5 per cento degli intervistati. Tra i principali problemi segnalati, figurano la “capacità del privato di offrire prestazioni a prezzi sostenibili e la lunghezza delle liste di attesa nel pubblico”, un dettaglio che – segnala il Censis - si risolve spesso nella scelta dei cittadini di pagare per intero di tasca propria le prestazioni.

Sanità, serve una guida all'orientamento

Oltre alle difficoltà economiche, non mancano quelle di orientamento. Il Sistema sanitario nazionale è sempre più complesso per i cittadini: il 42 per cento degli intervistati ha puntato il dito contro gli Uffici relazioni con il pubblico e gli sportelli delle Asl, che non offrirebbero informazioni precise e articolate, mentre più della metà delle persone consultate sostiene che i medici di famiglia dovrebbero guidare i pazienti verso le strutture più adatte.

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