Epatite C, nel Lazio 2.300 pazienti in cura con i nuovi farmaci

Il trattamento con i nuovi antivirali permette, nella maggior parte dei casi, di combattere l'infezione da Hcv dopo 3-6 mesi di cura

Regione Lazio all'avanguardia nel trattamento e nella cura dell'Epatite C. È quanto emerge dagli ultimi dati resi noti dalla Regione, che va dunque ad affiancarsi alla Lombardia e alla Puglia nell'elenco delle eccellenze italiane per il trattamento di questa patologia: da gennaio 2015, nel Lazio sono 2.300 le persone arruolate per il trattamento con i nuovi farmaci antivirali, per una spesa che ammonta attualmente a 140 milioni di euro.

La terapia 

L'efficacia dei nuovi farmaci antivirali è data dal fatto che, nella maggior parte dei casi, il loro utilizzo permette di combattere con successo l'infezione da Hcv dopo 3-6 mesi di cura. Un'innovazione importante in campo farmacologico, che sta cambiando le prospettive di cura per milioni di pazienti affetti da Epatite C. In italia, solo alcuni centri indicati dall'Aifa sono autorizzati a prescrivere i farmaci per il trattamento della malattia.

Lorenzin: "Sconfiggeremo l'Epatite C nei prossimi 3 anni"

"L’obiettivo è quello di combattere l’epatite C nei prossimi 3 anni. Una malattia che possiamo iniziare a dire sconfitta per tutti gli italiani”. Queste le parole del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta in collegamento telefonico al Forum della Salute organizzato da FederAnziani (l'associazione che tutela i diritti e la qualità della vita degli anziani) a Rimini.

"Un altro risultato – ha poi aggiunto il ministro della Salute, - è che proprio in questi giorni ci siamo attivati affinché tutte le Regioni possano distribuire il farmaco a decine di migliaia di persone. Questo, grazie ad un nuovo aggiornamento alla legge di Stabilità sull’Epatite C".

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