Diabete, la telemedicina per gestire i pazienti complessi

A Terni il progetto in collaborazione con Vree Health che ha permesso di ridurre gli accessi al pronto soccorso e i giorni di degenza

La telemedicina come strumento per rivoluzionare l’approccio di cura del diabete. L’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha presentato i risultati di un progetto di telemonitoraggio in remoto dei pazienti diabetici complessi. Un servizio, quello di fornito dalla struttura complessa ospedaliera di Diabetologia, dietologia e nutrizione clinica del Santa Maria, che segue oltre settemila assistiti ed è fruito anche da molti residenti nell’Alto Lazio.

I risultati del progetto di telemedicina

Migliorare la qualità della vita dei pazienti, rendere più efficiente la gestione della malattia e ridurre la spesa sanitaria grazie all’abbattimento degli accessi a pronto soccorso e ambulatori. Questi i tre obiettivi raggiunti dell’Azienda nel corso della sperimentazione che è durata circa un anno e ha coinvolto oltre 70 pazienti diabetici complessi (con diabete di tipo uno o con microinfusori, donne in gravidanza, pazienti oncologici o giunti non compensati al pronto soccorso). Nonostante un'utenza particolarmente complessa da gestire, nel corso della sperimentazione nessuno dei pazienti è stato ricoverato.

Il monitoraggio in remoto

I pazienti diabetici in Italia saranno oltre 4 milioni già nel 2020. Una vera e propria sfida per le aziende sanitare locali, chiamate a fornire un’assistenza di qualità ai pazienti. Insieme alla prevenzione, il monitoraggio continuo è un’attività fondamentale di contrasto alla malattia. Proprio su questo aspetto insiste il sistema Doctor Plus, sviluppato da Vree Health, che è stato usato nel corso del progetto di telesalute a Terni. Si tratta di un insieme di apparecchiature (bilancia, glucometro, sfigmomanometro) collegate in remoto con una centrale operativa che registra i dati e fornisce assistenza h12.

Fatati: “Migliora il servizio e la qualità di vita dei pazienti”

“La possibilità di effettuare controlli a domicilio verificati dal nostro centro con continuità giornaliera – spiega Giuseppe Fatati, direttore della struttura di Diabetologia del Santa Maria di Terni - migliora la gestione e la qualità di vita dei pazienti. Il supporto della centrale operativa garantisce una costante verifica dell’aderenza alla terapia e un supporto a queste pazienti che presentano un alto indice di fragilità emotiva”.


Casciari: “Dati incoraggianti”

“La gestione integrata dei nostri servizi ospedalieri con monitoraggio in remoto – è il parere del direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni Andrea Casciari - potrebbe produrre significativi miglioramenti nell’organizzazione interna dell’ospedale. I dati sono incoraggianti e credo che la strada tracciata con la diabetologia sia giusta e in linea con la necessità di ottimizzare percorsi di cura per acuti e cronici con le risorse ad oggi disponibili”.

 

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