Ricette, le nuove linee guida per la spedizione telematica non piacciono ai medici

Bartoletti (Fimmg): "In questo modo si sottrae tempo alla cura del paziente"

Le nuove linee guida per la spedizione telematica della ricetta non piacciono ai medici di medicina generale e ai farmacisti. Per questo motivo Federfarma, Fimmg e Farmindustria, hanno inviato una lettera al ministero della Salute in cui ribadiscono le loro sulla direttiva che adatta la spedizione telematica alle regole della prescrizione per principio attivo.

Le perplessità si concentrano su alcune incombenze tecnico-amministrative che vengono delegate ai medici. “Noi siamo favorevoli al processo di informatizzazione ma se le linee guida non verranno modificate si rischia di sottrarre tempo troppo tempo alla cura dei pazienti – spiega a Bussola Sanità Pier Luigi Bartoletti, segretario della Fimmg  del Lazio – Le procedure informatiche devono essere compatibili con l’attività del medico”.

Secondo la Fimmg, dunque, la nuova direttiva non comporta una reale innovazione, ma solo un aumento degli oneri burocratici dei medici che andrebbe a scapito del servizio offerto ai pazienti.

“Bisogna eleborare delle procedure che non intacchino lo svolgimento del lavoro del medico – preosegue Bartoletti –. Bisognerebbe, ad esempio, trovare il modo di delegare al personale amministrativo i compiti legati alla spedizione telematica della ricetta”.

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