Fimmg: ecco il futuro della sanità nella Regione Lazio

Presentate alcune proposte della Federazione dei Medici di Famiglia del Lazio. Tra queste, la creazione di centri intermedi, ambulatori e ospedali di zona

La Federazione italiana Medici di Famiglia (Fimmg) del Lazio ha presentato alcune proposte innovative per la sanità sul territorio, presentate nel corso di un convegno tenutosi la scorsa settimana a Ferentino.

Il progetto della Fimmg Lazio si articola su tre livelli e prevede la creazione di 60 centri intermedi, 500 ambulatori di zona, 22 ospedali di zona, detti anche strutture di degenza intermedia. “Queste strutture valorizzano quelle già esistenti – ha dichiarato il segretario regionale Fimmg Lazio Pierluigi Bartoletti – e possono in pochi mesi dare già risposte diverse dai tagli lineari che sino ad oggi sono stati l’unica misura di sistema portata avanti con compiutezza dalle varie amministrazioni regionali”.

In questo modo, si salverebbero dalla chiusura 24 ospedali e non sarebbero più tagliati 1600 posti letto. Attualmente ci sono già 380 presidi della medicina generale aperti nove ore al giorno in un’unica sede. C’è poi un centro a Piazza Istria aperto 12 ore al giorno 7 giorni su 7, 2 ospedali di zona nella Asl Roma D, 11 ambulatori presso i Pronto Soccorso, 1 struttura per malati cronici a Cisterna diLatina e un’altra a Ronciglione, riconvertita in presidio di prossimità.

“Ma tutto questo – ha concluso Bartoletti - non riesce ad essere portato a sistema. Dobbiamo entrare in una dimensione di innovazione del sistema pubblico che lo renda efficiente e compatibile con le risorse disponibili.  Noi siamo pronti”. 

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