Fondazione Santa Lucia, tre progetti a favore degli assistiti

La struttura ospedaliera ha avviato la campagna per il 5 per mille nel 2015. I fondi verranno destinati allo sviluppo di tecnologie per la neuroriabilitazione

La Fondazione Santa Lucia lancia la campagna relativa alla raccolta del 5 per mille per il 2015. I fondi verranno destinati all’attività di tre progetti di ricerca nell’ambito della neuroriabilitazione motoria, a favore di adulti e bambini. Per destinare il 5 per mille della propria IRPEF, il contribuente dovrà inserire il codice fiscale 97138260589 nella sezione dedicata al “Finanziamento della ricerca sanitaria” e apporre la propria firma. Tale procedura resta valida per tutti i modelli di dichiarazione dei redditi: CUD, 730 e UNICO.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di aumentare il livello tecnologico delle attrezzature impiegate nella neuroriabilitazione motoria e di sviluppare percorsi terapeutici sempre più calibrati sulla persona. I tre progetti riguardano, rispettivamente, lo sviluppo di esoscheletri, di interfacce cervello-computer e di software di eye-tracking.

IlProgetto Esoscheletri riguarda l’utilizzo di supporti robotizzati indossabili in grado di restituire a pazienti paraplegici la possibilità di camminare in posizione eretta. L’ausilio degli esoscheletri rimette “in piedi” persone con lesioni della spina dorsale, favorendo funzioni cardiocircolatorie, fisiologiche e psicologiche di assistiti altrimenti destinati alla carrozzina per tutta la vita.

IlProgetto BCI (Brain-Computer Interface) affianca l’assistenza tradizionale ai pazienti colpiti da ictus grazie a un dispositivo tecnologico che aumenta il loro grado di autonomia e riduce i costi della riabilitazione post-ictus. Programmi intelligenti trasformano gli impulsi elettrici del cervello in segnali visibili e il paziente interagisce, ad esempio, con l’immagine virtuale dell’arto colpito da deficit di moto a causa dell’ictus. Le interfacce cervello-computer fungono, così, da sistema nervoso ausiliario, favorendo il recupero delle abilità motorie compromesse dalla patologia. 

IlProgetto “Favola è l’unico dei tre progetti destinato ai bambini. Attraverso l’utilizzo della realtà aumentata e di sistemi di rilevamento del movimento oculare, il piccolo colpito da gravi lesioni cerebrali aumenta il proprio potenziale comunicativo e le proprie capacità di movimento. Guidato da medici e bioingegneri, al bambino che si riappropria del controllo dell’ambiente circostante viene restituita una modalità espressiva che gli consente di comunicare con coetanei e genitori.

 

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