Meningite batterica, i sintomi da tenere sotto controllo

Ne abbiamo parlato con Antonio Palma, segretario della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) del Lazio

Negli ultimi mesi, in conseguenza del calo delle coperture vaccinali, alcune malattie come la meningite batterica, si stanno ripresentando. Si tratta di una malattia che colpisce il cervello e il midollo spinale. Più precisamente, i problemi si manifestano a carico delle meningi, membrane protettive che li avvolgono.

L’infiammazione di queste strutture induce il sistema nervoso centrale a funzionare male, provocando modificazioni del comportamento e dello stato di veglia. I danni possono essere permanenti o, nei casi più gravi, portare il paziente alla morte. Bussola Sanità ha affrontato l’argomento con Antonio Palma, segretario della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) del Lazio.

Quali i batteri responsabili e i sintomi. Nel nostro paese, la stragrande maggioranza dei casi di meningite è provocata da tre batteri: il meningococco di ceppo B, lo pneumococco e, saltuariamente, la malattia è provocata dall’haemophilus influenzae. Per ognuno di questi agenti patogeni è disponibile un vaccino che protegge efficacemente e con sicurezza dall’infezione. Nel caso in cui si sia scelto di non farsi somministrare il siero, è bene conoscere i sintomi più importanti, in modo da poterli riferire prima possibile a un medico.

“La sintomatologia – ha spiegato Palma – almeno nella fase iniziale, è sovrapponibile a quella dell’influenza, con intenso mal di testa e malessere. Successivamente il profilo dei segni si modifica e diventa più tipico. Nei casi pediatrici, soprattutto, i genitori devono osservare, per esempio, episodi di vomito a digiuno. Tra i sintomi più strettamente neurologici, è necessario riportare al medico notizia di eccessivo torpore del bambino o, al contrario, la sua anormale iperattività".

"Nel momento in cui compare, anche la febbre tende a essere molto alta - ha aggiunto il segretario della Fimmp -. Va, insomma, osservato la stato generale del bambino, annotando anche l’eventuale presenza di rigidità del collo, in quanto questo sintomo è piuttosto tipico della meningite e deve far scattare i campanelli d’allarme”.

 

@gianlucacasponi

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