Farmaci: olio di pesce non più rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale

Tutti i medicinali appartenenti alla classe "Pufa Omega3" dovranno essere pagati dai pazienti, ad eccezione di un'unica categoria

Novità per chi acquista i medicinali appartenenti alla classe “Pufa Omega3”. Si tratta del cosiddetto olio di pesce, che non sarà più rimborsabile da parte del Servizio Sanitario Nazionale per curare e abbassare  colesterolo e trigliceridi in tutti quei soggetti che abbiano avuto un infarto.

Studi recenti hanno infatti dimostrato che, a differenza di quanto si credeva in  passato, l’assunzione di questo tipo di medicinali non serve per la prevenzione secondaria del post-infarto: in poche parole, non è vero che chi li assume fa registrare un abbassamento dei propri grassi nel sangue dopo aver avuto un attacco di cuore.

Per questo tutti coloro che dovranno acquistare olio di pesce in farmacia su prescrizione medica dovranno pagarlo. Fanno eccezione soltanto i pazienti affetti da ipertrigliceridemia familiare, cioè coloro che hanno un quantitativo enorme di trigliceridi nel sangue dovuto a fattore familiare: in questo caso il farmaco rimane per il paziente gratis. 

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