Interruzione volontaria di gravidanza, modi e tempi della procedura

La donna deve esprimere la propria volontÓ alla presenza di un medico del Consultorio familiare di zona o di un medico di fiducia. L'elenco delle strutture

L’interruzione volontaria di gravidanza, detta anche Ivg, è la scelta di non portare a termine la gravidanza. La donna deve esprimere la propria volontà alla presenza di un medico del Consultorio familiare di zona, o di altra struttura socio-sanitaria pubblica o privata, o ancora di un medico di sua fiducia.

La procedura. Per l'interruzione è prevista una procedura molto delicata. Per prima cosa il medico dovrà accertare che il periodo di gravidanza rispetti i termini di legge, e cioè massimo 90 giorni; in seguito rilascerà un certificato che deve essere controfirmato dalla paziente. La donna viene poi invitata ad aspettare sette giorni prima di sottoporsi all’Ivg. Tuttavia, se la donna si trova in condizioni di urgenza, il medico può anche rilasciare un certificato in cui non venga prevista l’attesa di sette giorni. Trascorsi i sette giorni la donna può presentarsi in una delle strutture che praticano l’intervento (in fondo l'elenco completo).

Quando si può effettuare l'interruzione. L’interruzione volontaria di gravidanza può essere effettuata dopo i primi 90 giornisolo ed esclusivamente nei seguenti casi:

  • quando la gravidanza o il parto possa comportare un pericolo per la vita della donna;
  • quando siano accertati processi patologici, come quelli relativi a anomalie o malformazioniaccertate del bambino che determini un pericolo per la salute fisica e psichica per la donna.

Le condizioni devono essere accertate da un medico ginecologo dell’ospedale in cui si svolge l’intervento. Nel caso in cui a sottoporsi ad Ivg sia una minore, se la ragazza intenda interrompere la gravidanza e manca il consenso di entrambi i genitori, allora il Consultorio familiare di zona o altro medico che rilasci il certificato richiede con una apposita relazione l’autorizzazione del Giudice Tutelare.

L'elenco dei centri. Le strutture per l’Ivg della Regione Lazio sono:

  • ASL RM A: Policlinico Umberto I (Via del Policlinico, 155);
  • ASL RM B: Casa di cura “Guarnieri” (Via Tor Dè Schiavi, 139) ; Policlinico Casilino (Via Casilina, 1049); Casa di cura “Nuova Itor” (Via di Pietralata, 162); Ospedale Sandro Pertini (Via dei Monti Tiburtini, 365);
  • ASL RM C: Ospedale Sant'Eugenio (Piazzale dell'Umanesimo, 10);  Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata (Via dell’Amba Aradam, 9);
  • ASL RM D: Ospedale Giovanni Battista Grassi (Via Passeroni 28 - Ostia Lido); Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini (Via Portuense, 332°);
  • ASL RM E: P.O.Santo Spirito; Azienda ospedaliera San Filippo Neri (Via Martinotti, 20);
  • ASL RM F: Ospedale San Paolo (Largo Donatori di Sangue, Civitavecchia);
  • ASL RM G: Ospedale Parodi Delfino (Piazza Aldo Moro, Colleferro);  Ospedale Santissimo Gonfalone (Via Roberto Faravelli 27, Monterotondo);  Ospedale Coniugi Bernardini (Via Pio XII, Palestrina);  Ospedale Angelucci (C.da Colle Cisterna, Subiaco);  Ospedale San Giovanni Evangelista (Via Parrozzani 3, Tivoli);
  • ASL RM H: P.O. Anzio-Nettuno Stab.Anzio; ; P.O. Albano-Genzano Stab. Genzano ; Ospedale San Giuseppe (Via Olivella km 1, Albano Laziale);
  • ASL Viterbo: Presidio ospedaliero San Giovanni Decollato-Andosilla (Via Ferretti, 169, Civita Castellana);  Ospedale Sant'Anna (Ronciglione);  Ospedale Belcolle (Strada S. Martinese, Viterbo);
  • ASL Rieti: Ospedale San Camillo de Lellis (Via John Fitzgerald Kennedy, Rieti);  Ospedale Marzio Marini (Località Filoni, 1);
  • ASL Latina: P.O. Latina Nord-Stabilimento Latina ; P.O. Latina Nord-Stabilimento Priverno; P.O. Latina Centro

 

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