Fluad, nessun rischio per i cittadini del Lazio per la vaccinazione antinfluenzale

La situazione Ŕ del tutto sotto controllo. I lotti a rischio sono stati bloccati. Bartoletti (Fimmg): "Abbiamo informato tutti i medici della Regione"

I cittadini del Lazio non corrono nessun rischio legato alla somministrazione del vaccinoantinfluenzaleFluad. Questo il 27 novembre era finito sotto accusa in seguito alla segnalazione da parte dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) di quattro decessi di quattro persone nei giorni successivi all’iniezione. L’Agenzia aveva disposto il ritiro cautelativo di due lotti di vaccino. Si tratta, inoltre, di farmaci particolari, non destinati alla vendita in farmacia ma a disposizione delle sole Asl. Il vaccino Fluad, viene utilizzato solo in pazienti con patologie pregresse di una certa gravità. Si tratta, infatti, di un “vaccino adiuvato”, dalle caratteristiche diverse da quelli destinati alla maggioranza dalla popolazione.

Tutti i medici sono stati avvertiti. In risposta all’allerta lanciata dall’Aifa tutte le organizzazioni che si occupano della gestione della salute pubblica si sono mosse di conseguenza. Non ha fatto eccezione la Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale) che ha provveduto a informare tutti i medici di base. “Già a partire da ieri (27 novembre 2014 ndr) – ha dichiarato a Bussola SanitàPier Luigi Bartoletti, vicesegretario della Fimmg – abbiamo avvisato i medici del Lazio di bloccare le somministrazioni e di segnalarci l’eventuale presenza di problemi. Al momento non risulta nessuna notizia del genere. Tra l’altro non c’è ancora nessuna prova del fatto che sia stato davvero il Fluada causare i decessi. È stato comunque giusto reagire alla segnalazione dell’Aifa ma i cittadini possono stare tranquilli”.  

Il numero delle somministrazioni è comunque molto piccolo. Come anticipato, Fluad è un vaccino particolare, la cui diffusione è di conseguenza molto bassa. “Il numero delle dosi in circolazione – ha spiegato Bartoletti – è estremamente ridotto. Stiamo parlando di un totale di 60.000 fiale presenti nel Lazio a fronte di oltre un milione di dosi del vaccino ‘normale’. La campagna vaccinale, quindi, proseguirà con altri prodotti. Il profilo di sicurezza del siero classico è tale che è viene consigliato anche alle donne incinta”.

@gianlucacasponi

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