Telemedicina, Doctor Plus prosegue la sperimentazione

Il sistema di telemonitoraggio è stato testato su pazienti affetti da diabete di tipo 2. Ha facilitato il lavoro dei medici e la qualità dell'assistenza

Doctor plus, il sistema di telemonitoraggio dei pazienti messo a punto da Vree Health Italiasta proseguendo il proprio percorso di sperimentazione. In questi mesi l’opportunità di testare le apparecchiature è stata data anche ai pazienti diabetici di tipo 2 in cura presso l’ospedale Sandro Pertini di Roma. Bussola Sanità ha intervistato la dottoressa Iolanda Coletta, diabetologa e referente del progetto di sperimentazione presso l’ospedale romano. L’utilizzo degli strumenti di telemonitoraggio ha facilitato il lavoro dei medici ma, soprattutto, ha aiutato i pazienti che hanno controllato meglio la propria malattia, ricorrendo meno di frequente al pronto soccorso e a visite specialistiche non programmate.

Medici e pazienti più vicini.Il principale vantaggio, e scopo principale della telemedicina, è quello di azzerare la distanza fisica che separa il medico dal paziente e dai suoi parametri fisiologici. “I pazienti – ha spiegato la dottoressa Coletta – vengono seguiti in maniera pressoché costante dalla centrale operativa di Doctor Plus, che è gestita in maniera efficientissima da infermieri molto preparati. Questi si occupano di osservare i dati in arrivo dagli apparecchi consegnati ai pazienti. Nel caso di anomalie nei valori o di mancate misurazioni, si mettono in contatto con il paziente e, in caso di reale urgenza, allertano noi medici curanti o i servizi di emergenza”.

Un kit completo. Il kit è composto da dispositivi affidabili e facili da usare in grado di registrare e trasmettere a distanza parametri fisiologici come glicemia, pressione arteriosa e peso corporeo. “I medici – ha spiegato ancora la dottoressa Coletta – vengono avvisati immediatamente in caso di problema grave, specialmente per quanto riguarda gli episodi di ipoglicemia e iperglicemia e per gli sbalzi pressori. In queste evenienze ci mettiamo in contatto col paziente. Ovviamente, in caso di dolore toracico o di difficoltà respiratorie serie il paziente è invitato a rivolgersi velocemente al pronto soccorso”.

Il medici accedono ai dati da portale dedicato.L’andamento dei dati dei pazienti, ma anche le segnalazioni di anomalie non gravi, vengono caricati in tempo reale su un portale internet. L’accesso è consentito solo ai medici curanti, salvaguardando la privacy dei pazienti. “Almeno tre volte alla settimana – ha riferito Iolanda Coletta – accedo al sito per verificare i valori dei pazienti e per lavorare su eventuali problemi segnalati dalla centrale operativa infermieristica. Proprio questo è il punto di forza del sistema. Gli infermieri, infatti, consentono ai medici di modulare le terapie avendo a disposizione una grande quantità di dati affidabili e verificati”.

I pazienti sono responsabilizzati e resi partecipi della terapia. Il sistema messo a punto Vree Health Italia non permette solo la rilevazione dei dati ma funziona in due direzioni, ricordando al paziente il calendario delle proprie visite. “La mia esperienza di questi mesi – ha concluso la dottoressa Coletta – mi ha consentito di osservare una importante riduzione degli accessi al pronto soccorso, dei ricoveri e delle visite ambulatoriali. Il fatto che ai pazienti venga ricordato di effettuare le visite necessarie per il controllo delle complicazioni del diabete, infine, permette loro di seguire la malattia in maniera attiva, ottimizzando l’esito delle terapie”.

@gianlucacasponi

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti su Bussola Sanità seguici su Facebook Twitter o iscriviti alla newsletter usando il box nella colonna di destra

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter