Asl Roma D, il 6 dicembre apre la Casa della salute

Il presidio del X municipio, a Ostia, sarÓ uno dei cinque che saranno presenti nella Capitale. I servizi saranno complementari a quella della guardia medica

Sabato 6 dicembre aprirà la casa della salute dell’Asl Roma D. Si tratta della prima di cinque strutture simili che presto verranno a messe a disposizione dei cittadini della Capitale durante i fine settimana o in occasione dei giorni festivi. I suoi servizi, attivi dalle 10:00 alle 19:00, saranno integrati con quelli prestati dai medici di guardia e supporteranno il lavoro dei pronto soccorso. I cittadini potranno così avere risposta a piccole emergenze mediche o al bisogno di eseguire medicazioni.

Avvio temporaneo presso il Cpo di Ostia.La sede definitiva sarà quella dell’ex ospedale Sant’Agostino, in Via Paolini 34. Questa struttura è però in corso di ristrutturazione. Per questo, in una prima fase, i medici di famiglia dell’Asl Roma D saranno operativi presso il Centro paraplegici di Ostia di Viale Vega 3. Questo, tra l’altro, è stato il teatro della sperimentazione dell’apertura di un ambulatorio durante i fine settimana estivi. “La casa della salute – ha spiegato a Bussola Sanità Alberto Chiriatti, medico di famiglia e vicesegretario della Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale) della provincia di Roma – opererà in modo complementare con la continuità assistenziale (la guardia medica ndr)”.

“Abbiamo lavorato intensamente – ha spiegato Chiriatti – per poter aprire la Casa della salute a dicembre perché, vista la presenza di molti ponti festivi, legati anche al Natale, gli studi ‘normali’ sarebbero rimasti chiusi troppo a lungo. Il lavoro dei medici di famiglia sarà supportato anche da infermieri che permetteranno di garantire operazioni come cambi di medicazioni, manutenzione dei cateteri o degli accessi venosi”. I medici della casa della salute, al contrario, non si occuperanno, tendenzialmente, di compilare ricette ripetibili o certificati medici giustificativi dell’assenza dal lavoro. Ovviamente esisteranno eccezioni come nel caso dei diabetici che potrebbero aver terminato le scorte di insulina e per i lavoratori turnisti, come quelli impiegati in attività commerciali aperte durante i fine settimana e le feste”.


@gianlucacasponi

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