Arriva “Saltainbocca”, il gioco per battere l'obesità fra i banchi di scuola

Il progetto educativo punta a coinvolgere 100 mila alunni in tutta Italia per diffondere le regole della corretta alimentazione

Spiegare a scuola le regole della sana alimentazione. È questo lo scopo di “SaltainBocca”, il progetto educativo che punta a coinvolgere 100 mila alunni in tutta la penisola per prevenire il rischio di obesità e sovrappeso. Punto fermo dell'iniziativa, l'alleanza tra pediatri e insegnanti delle scuole primarie.

“Saltainbocca”si basa su un gioco da tavolo e 10 schede didattiche (oltre a un sito internet), offerti gratuitamente agli insegnanti delle scuole elementari che ne faranno richiesta. Le classi, inoltre, possono partecipare al concorso a premi legato al progetto, inviando i propri lavori (foto, filastrocche, testi). Il progetto, presentato lo scorso 28 ottobre a Roma, è ideato da Cse Italia in collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri (Fimp), sotto il patrocinio del ministero della Salute, della Camera dei deputati e del Senato.

"Si tratta di una sorta di gioco dell'Oca - ha spiegato Giampietro Chiamenti presidente della Fimp - che permette di imparare molte cose sull'alimentazione sana, attraverso il gioco e il confronto con i compagni, sotto la guida degli insegnanti che sono dotati di schede informative. Lo abbiamo testato ed è utile”.

I pediatri coinvolti, inoltre, potranno avere a disposizione il gioco nella loro sala d'attesa ma, soprattutto, sono chiamati a sensibilizzare le famiglie che assistono su problematiche come obesità e sovrappeso che oggi coinvolgono il 30% dei bambini italiani.

Una campagna come questa – ha dichiarato a Bussola Sanità Antonio Palma, segretario della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) del Lazio – è di particolare importanza visto il fenomeno dell’aumento dell’obesità giovanile nel nostro Paese. Negli ultimi abbiamo assistito al progressivo abbandono della dieta mediterranea con l’ingresso sul mercato di alimenti meno sani e molto più calorici. I rischi per salute nel lungo periodo comprendono l’insorgenza di malattie come il diabete o come quelle cardiovascolari”.

“Essere in sovrappeso già da bambini – ha spiegato Palma – mette a rischio precoce di danneggiare le arterie del cuore e di sviluppare il cosiddetto ‘fegato grasso’. La rotta deve quindi essere invertita prima possibile per ridurre l’incidenza future di queste problematiche”. 

 

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